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| Tuesday, 02 June 2009 01:59 |
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There are no translations available. Shakespeare diceva che "le vesti raccontano la nostra storia". La nostra formazione intellettuale si confronta con altre culture e con esperienze spirituali che ritengono di dover attribuire all'abito un significato profondo.
Il Corso di Storia del Costume si propone di analizzare e affrontare le problematiche relative alla creazione di "costumi di scena", intendendo con questo termine ciò che l'attore indossa in funzione dell'azione che è chiamato a svolgere; più precisamente tutto ciò che lo caratterizza esteriormente, quindi l'abito, ma anche le calzature, il trucco, la maschera, gli accessori e gli ornamenti.
Il corso ha lo scopo di formare alla professione del costumista, che sia anche costume-maker, e cioè in grado di ideare e progettare i costumi per uno spettacolo, intervenendo personalmente nella decorazione e nella realizzazione delle proprie creazioni.
Materie impartite:
STORIA DEL COSTUME
Excursus dettagliato della storia dell'abbigliamento dalla preistoria ai giorni nostri; analisi cronologica dell'evoluzione delle fogge degli abiti, delle calzature, delle acconciature e degli accessori.
DISEGNO
Partendo dallo studio delle proporzioni, finalizzato alla resa grafica della figura umana, si arriva a disegnare il corpo nudo, quindi si impara a rendere il panneggio e a differenziare graficamente i tessuti.
Parallelamente alla storia del costume ci si esercita a ricercare e documentare le fogge degli abiti d'epoca e lo stile degli accessori.
Gli allievi possono sperimentare le principali tecniche pittoriche (acquarello, pastello, acrilico, etc.) e applicarle alla realizzazione di bozzetti e figurini.
PROGETTAZIONE
Si affrontano le problematiche relative alla creazione di "costumi per la scena": abiti che non solo vestono l'attore, ma lo "significano", lo rendono personaggio, aiutandolo ad assumere il giusto atteggiamento in scena.
Di seguito alla lettura del testo, si esegue lo "spoglio" del copione e la compilazione delle liste del fabbisogno-costumi.
Dopo un serio lavoro di documentazione storica della moda e dello stile del periodo di ambientazione - e tenendo presenti le specifiche caratteristiche del genere di spettacolo -, si passa alla progettazione grafica e all'elaborazione del bozzetto.
Si individuano, quindi, le tecniche pittoriche più adatte alla resa grafica dei tessuti e degli stili, creando anche bozzetti tecnici destinati alla sartoria, completi di indicazioni per l'esecuzione.
Attraverso la visione di film e di opere teatrali, gli allievi possono infine riflettere sugli stili di importanti costumisti (ad esempio Piero Tosi, Danilo Donati, Milena Canonero, etc.) e sulle problematiche dell'interpretazione artistica delle epoche e delle mode, in funzione del genere di spettacolo e delle esigenze della regia.
TECNICA DEL COSTUME
Illustrazione delle specifiche metodologie necessarie per la traduzione tridimensionale del bozzetto, per effettuare interventi artistici sui materiali del costume e trovare soluzioni originali per mettere in pratica le idee contenute nel bozzetto. Iniziamo dalla campionatura dei tessuti, con lezioni sulle caratteristiche merceologiche delle principali stoffe in commercio.
Vengono poi insegnate tecniche di decorazione e di tintura, per realizzare stoffe uniche ed originali, adoperando materiali insoliti come colle, colore, plastiche ecc.; inoltre, sperimentiamo le possibilità decorative della tessitura e dell'intreccio e vengono illustrati i metodi di invecchiamento degli abiti nuovi.
Particolare attenzione viene riservata al trucco dell'attore, e analizzando le specificità dello stesso nei diversi generi di spettacolo, si affrontano i metodi di realizzazione di invecchiamenti, deformità e cicatrici di lattice e ci si cimenta nell'apposizione delle parrucche.
Si affrontano le problematiche della progettazione e costruzione di maschere.
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