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Corsi
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Tuesday, 26 May 2009 02:59 |
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Partendo dalle prime nozioni fondamentali il corso accompagnerà l'allievo lungo un percorso progressivo dove imparererà a conoscere e a praticare le tecniche sullo strumento, la lettura delle note, il ritmo, i generi e gli stili musicali. Ogni lezione contiene più argomenti di ordine sia pratico che teorico (la teoria viene comunque sempre collegata direttamente alla pratica, al piacere di suonare), con esempi ed esercizi da leggere, suonare e guardare.
Il corso di pianoforte si divide in 3 livelli.
L'obiettivo del corso è quello di fornire all'allievo un bagaglio tecnico che gli consenta di affrontare la lettura di brani di musica leggera italiana o straniera, pop, jazz, rock etc...
Il pianoforte si distingue in pianoforte moderno e pianoforte jazz:
Pianoforte moderno
Nel PRIMO, SECONDO e TERZO LIVELLO l'allievo si trova a studiare una serie di nozioni, mano a mano più complesse.
- Conoscenza delle nozioni fondamentali di teoria musicale. - Elementi essenziali di armonia. - Sviluppo della sensibilità auditiva e musicale con l'educazione dell'orecchio. - Sviluppo del senso ritmico. - Tecniche di improvvisazione seguendo schemi armonici prestabiliti. - Concetti fondamentali della tecnica pianistica con l'impostazione corretta della mano sulla tastiera e l'utilizzo adeguato di tutti i muscoli che partecipano alla produzione del suono. - Impiego di tutte le specie di tocco per riuscire a produrre, al pianoforte, il suono desiderato. - Principali fattori espressivi: i colori, il crescendo e il diminuendo, il ritardando e l'accelerando. - Effetto e utilizzo del pedale di risonanza. - Esercizi tecnici di difficoltà progressiva. - Applicazione dei diversi concetti tecnici a brani del moderno repertorio italiano ed internazionale.
Pianoforte jazz
- La pronuncia jazzistica: il "suonare avanti" e il "suonare indietro". Esempi di queste modalità esecutive. - Il senso dello swing e l'analisi ritmica delle frasi. - Il blues. - La relazione blues-musica del '900. - Improvvisare sul blues. - Analisi delle sezioni e del testo. - L'undicesima: accordi a 6 parti. - Costruzione di un accordo a 6 voci. - La tredicesima: accordi a 7 parti. - Formazione di un accordo a 7 voci. Rivolti. - Accordi alterati e tecniche di alterazione. - Gli accordi quartali. - Tecniche di collegamento delle parti. Esempi di applicazione in diverse strutture armoniche. - Modulazioni: concetto di modulazione. - Tecniche di modulazione. - Analisi di strutture armoniche modulanti. - Improvvisazione su progressioni semplici modulanti. - Le sostituzioni: concetto di sostituzione. - Il tritono. - Le sostituzioni applicate al turnaround. Esempi discografici. - Studio del repertorio jazzistico intervenendo creativamente sui parametri dei brani: ritmico, melodico, armonico, metro. - Costruzione del solo a livello teorico-pratico. - Utilizzo di frammenti melodici, ritmici e armonici del brano. Sviluppo personale di tali frammenti. - Aspetti di creatività estemporanea apparentemente non connessi al tema o in contrasto con esso. - Aspetti connessi a parametri quali la dinamica, la spazialità, la timbrica, l'orchestrabilità. - Aspetti connessi con l'inquadramento storico del brano esaminato. - Lavoro su singole idee (melodiche, armoniche, ritmiche), reso comprensibile agli altri membri del gruppo musicale che possano così intervenire contrappuntandole. - Concetto di modalità. - Brani a struttura modale. - L'improvvisazione modale: improvvisare usando i modi. - Modalità all'interno della tonalità: applicazione dell'approccio modale su varie strutture armoniche. - L'improvvisazione quartale: costruzione del solo mediante l'enfatizzazione di intervalli di quarta. - Esercizi progressivi per lo sviluppo del bagaglio ritmico e melodico. - Armonizzazione di canto dato. - Melodizzazione di progressione armonica data. - Il be-bop: pratica di improvvisazione boppistica su strutture armoniche. - Il pedale armonico. - L'accompagnamento: tecniche di accompagnamento. - Politonalità - Poliritmia - Il contrappunto e il moto delle parti interne. - Le strutture anomale. - L'improvvisazione atonale e la logica del free jazz. - La composizione. - Abbattimento delle strutture: la "solo performance".
Musical Academy offre anche un corso di pianoforte complementare indirizzato a tutti i musicisti e non che, non essendo nè pianisti nè tastieristi, vogliono avere una semplice base musicale sia teorica che pratica (è consigliabile a tutti coloro che fanno canto). Il corso inoltre si rivolge anche a coloro che desiderano svolgere il mestiere di arrangiatore, di programmatore in studio e di orchestratore.
L'obiettivo del corso è quello di raggiungere in breve tempo, attraverso una serie di esercizi tecnici funzionali, una buona manualità sulla tastiera (condizione necessaria allo studio pratico dell'armonia, alla lettura, all'accompagnamento e alla composizione).
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